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Nba Talk: il Re raggiunge i 40k!

da michele
Nba Talk

Un saluto a tutti voi cari appassionati di basket e benvenuti per una nuova puntata della nostra rubrica Nba Talk! Sette giorni fa avevamo visto le partite della settimana mentre quest’oggi l’intero articolo è dedicato a colui che non solo è il mio giocatore preferito in assoluto ma- e questo penso siate d’accordo con me – è a mani basse uno dei migliori che abbiano mai praticato questo spot: stiamo parlando naturalmente del re, LeBron James! Penso che veramente tutti sappiano di chi sto parlando, un 4 volte campione Nba che è stato a lungo la faccia della lega ma che attualmente forse viene un po’ troppo dato per scontato. Ebbene ieri, nella partita poi persa dai suoi Lakers contro i campioni in carica Denver Nuggets, il numero 23 che è già il miglior realizzatore della storia del gioco ha raggiunto un ulteriore milestone e cioè quella dei 40.000 punti totali in carriera!

Ecco le mostruose cifre di questo giocatore nell’arco dei suoi, finora, 21 anni di onorata carriera

Per raggiungere questo spaventoso totale di punti segnati bisogna naturalmente essere un uomo di ferro e giocare tantissime partite ma anche avendo a disposizione come lui 21 anni di basket non è comunque semplice tenere le medie che LeBron James ha tenuto tenendo anche conto che di base quello di segnare non sarebbe neanche il suo pensiero primario in quanto si è sempre distinto anche come un ottimo passatore. Tanto è vero che a volte è stato criticato proprio perché al posto di prendersi lui l’ultimo tiro lasciava l’incombenza ad un compagno smarcato: onestamente ho sempre pensato che questa critica fosse fatta più che altro da chi non conosce e/o non ha praticato il gioco proprio perché al di là di come va a finire è sempre meglio rifiutare un tiro per prenderne uno migliore, sempre.

Ecco le migliori azioni di LeBron James il 29 ottobre del 2003, il suo storico debutto in Nba

La sera del 29 ottobre 20023 un giovane LBJ chiuse con 25 punti e 9 assist e nonostante la sconfitta dei suoi Cavaliers contro Sacramento fece subito vedere di che cosa era capace finendo per essere al termine della stagione l’unico rookie (insieme a MJ e Tyreke Evans) ha chiudere con almeno 20 punti di media. Inizialmente per quanto avesse anche un onesto jumper si affidava per lo più alle penetrazioni ma negli anni è andato ad allenarsi in maniera quasi maniacale diventando anche affidabile dalla lunga distanza come testimoniano alcune stagioni da lui disputate attorno al 40% da tre, tra cui quella attuale naturalmente. Date un’occhiata ad esempio a quando, nel 2014, fede registrare il suo massimo in carriera di 61 punti contro gli Charlotte Bobcats:

Non sarà Steph Curry ma anche LeBron è in grado di scaldarsi dalla lunga distanza

Ma torniamo ai giorni nostri, proprio a ieri per l’appunto: Denver si sta dimostrando ormai la bestia nera dei gialloviola che proprio non riescono a gestire il fenomeno Jokic ma nonostante la sconfitta ieri il palcoscenico era tutto per lui ed il pubblico di casa è letteralmente esploso quando ha eluso la difesa di Michael Lamar Porter jr. per segnare il canestro del record in penetrazione di sinistro:

Tutti in piedi per l’ennesimo record di LeBron James

Vi assicuro che quando verrà il momento e il numero 23 dei Lakers appenderà le scarpe al chiodo faremo su queste pagine un suo Player Profile ma per il momento ragazzi cerchiamo di godercelo finché possiamo perché purtroppo (come lui stesso ha detto in sede di All Star Game) non potrà giocare ancora per tanto tempo. Il ritiro prima o poi arriva per tutti, vedremo se LbJ sarà in grado di aggiungere alla sua già leggendaria carriera altri record e/o trofei o se addirittura riuscirà a giocare con il figlio Bronny come lui stesso spera. Glielo auguro davvero ma per il momento lascio la parola a voi, cosa pensate di questo straordinario giocatore? Fatecelo sapere nei commenti! Per la puntata di oggi della nostra rubrica Nba Talk è davvero tutto, grazie per l’attenzione e a risentirci alla prossima settimana sulle pagine di Varzone!

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