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Nba Talk: crisi senza fine per i Detroit Pistons!

da michele
Nba Talk

Un saluto a tutti voi cari appassionati di basket e benvenuti per una nuova puntata della nostra rubrica Nba Talk! Come state? La settimana scorsa avevamo parlando dei Los Angeles Lakers e della loro vittoria nella neonata Nba Cup mentre quest’oggi, come avrete capito dal titolo, parleremo di una squadra che sta anch’essa facendo la storia ma ahimè in senso opposto. Il bello è che non stiamo parlando di una franchigia qualunque ma di quei Detroit Pistons che hanno al loro attivo 3 titoli (2 i mitici Bad Boys degli anni 90 e 1 nel 2004) ma che ormai da parecchi anni non riescono proprio ad essere rilevanti ed è davvero triste vederli ormai relegati ai margini della lega davvero da tempo immemorabile. Lo dico tra l’altro non da loro tifoso e perdere ci sta assolutamente nella lega di basket più competitiva del mondo ma qui stiamo parlando di addirittura 23 sconfitte consecutive! Eccovi l’ultima contro i comunque forti Milwaukee Bucks:

Ennesima pagata per Detroit che subisce addirittura 144 punti dai Bucks

E dire che Giannīs Antetokounmpo non si è nemmeno impegnato più di tanto, ha messo a segno 22 punti con soli 9 tiri presi dal campo ma davvero non ce n’era bisogno: già coi 33 di Lillard e i 28 di Bobby Portis i suoi Bucks avevano fin troppe frecce al loro arco per chiudere la pratica Pistons. Detroit ultimamente ha recuperato Bojan Bogdanovic (autore di 24 punti) che per lo meno un minimo di qualità sugli esterni la aggiunge ma stiamo comunque parlando di un team che come punti segnati si attesta al 28esimo posto (terzultimo della lega) mentre in difesa non fa molto meglio e si ferma alla posizione numero 25. Forse se non state seguendo da vicino questa squadra vi chiederete come sia possibile che ne perdano così tante ma è sufficiente dare un’occhiata al loro roster:

Davvero poca roba il roster dei Pistons non c’è che dire

Come dite? Non conoscete minimamente nessuno di questi giocatori? Beh come biasimarvi, a parte il suddetto Bogdanovic e forse Cade Cunningham (che però da giovane promessa sta iniziando a mostrare qualche limite) c’è davvero poco altro e la cosa ancora più grave è che non solo sono stati firmati alcuni giocatori mediocri a cifre alte solo perché obbligati dalla lega (vedi per esempio il rivedibile centro Stewart che prende 64 milioni in 4 anni) ma i Pistons hanno anche aggiunto svariati cestisti che ormai avevano deluso molteplici volte come James Wiseman (ex prima scelta buttata dei Golden State Warriors), Kevin Knox II (ex reietto dei Knicks) oppure Marvin Bagley III anch’esso arrivato dopo un’esperienza trascurabile a Sacramento. Tutte piazze in cui avevano tanti minuti o comunque l’occasione di far bene ma non l’hanno sfruttata: per quanto in Nba ci sono tanti giocatori molto forti di sicuro ce ne sono tanti altri che si perdono e a questo punto i Pistons devono darsi una svegliata nelle prossime 4-5 partite se non vogliono rischiare di scrivere il peggior record della storia sulle sconfitte consecutive.

Ecco le prossime 4 gare in programma in queste feste natalizie per Detroit

Ora o mai più: se Detroit non riuscirà a vincere nessuna di queste abbordabili partite (sono tutte squadre sotto il 50% o nel caso dei Brooklyn Nets appena sopra) allora non ci sarà nulla da fare per loro e verrà uguagliato o quel che è peggio superato il peggior record di sempre! Peggio dei Pistons infatti hanno fatto soltanto i Cleveland Cavaliers per ben 2 volte nella loro storia (24 perse e 26 perse insieme ai 76ers) e proprio i Philadelphia 76ers con addirittura 28 gare di fila lasciate sul campo nelle stagioni 2014-2015 e 2015-2016. Quello che impressiona negativamente è proprio questo, questi altri record di futilità erano a cavallo di 2 stagioni mentre questo attuale della squadra del Michigan è relativo solo a quest’anno ma nonostante le 2 vittorie nelle prime 3 da allora è stato uno stillicidio continuo. Staremo a vedere come andrà a finire questa storia, spero per loro che abbiano almeno un moto d’orgoglio, se non altro per i loro tifosi! Per la puntata di oggi della nostra rubrica Nba Talk è davvero tutto, a risentirci alla prossima settimana sulle pagine di Varzone!

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