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Le finali europee della Roma

da Giuseppe Nebbiai

L’ultima volta che la Roma ha disputato una finale europea di calcio per club, era la stagione 1990.

In quell’occasione però era Coppa Uefa, quella che adesso viene chiamata Europa League, l’avversario era l’Inter di Bergomi Brehme e Matthaus, al timone il grande Giovanni Trapattoni. All’epoca la finale si giocava al meglio di due confronti andata e ritorno, l’andata si giocò a Milano il giorno 8 maggio, mentre il ritorno allo stadio Olimpico di Roma il 22 maggio del 1991. Ad avere la meglio in quell’occasione fu l’Inter trascinata dai gol di Berti e Lothar Matthaus, fresco campione del mondo, proprio a Roma con la sua Germania un anno prima.

Ma quella contro l’Inter in Coppa UEFA, non fu la prima finale europea giocata dai giallorossi, infatti, il 30 maggio del 1984 sempre all’olimpico di Roma, la compagine capitolina affrontò il Liverpool nella finale che avrebbe assegnato poi la Coppa dei Campioni ai Reds, Guidati da Sir Kenny Dalglish Ian Rush E Craig Johnston.

Con il successo sul Leicester in semifinale i giallorossi hanno l’opportunità di giocare la loro terza finale europea, tutte e tre in tre competizioni diverse: Coppa dei Campioni 1985 Coppa uefa 1991 e Conference League 2022 (Conference League, competizione europea ripristinata nella stagione corrente che una volta portava il nome di Coppa delle coppe, dove, si affrontavano i vincitori delle coppe nazionali dei rispettivi paesi appartenenti al circuito Uefa).

Quella del 1984 è, con ogni probabilità, la più forte delle tre squadre giallorosse finaliste in campo europeo, cedette infatti ai Reds del Merseyside soltanto dopo i calci di rigore. Le reti in partita di Neal E Pruzzo, infatti, mandarono le due squadre prima i supplementari e poi ai calci di rigore. Decisivi furono gli errori dal dischetto di due grandi protagonisti di quella cavalcata storica della Roma, cioè Bruno Conti, leggenda del club e campione del mondo nel 1982 e Francesco Ciccio Graziani, compagno di squadra di Bruno Conti nel fortunato e glorioso mondiale di Spagna del 1982.

Il tabellino della partita diceva quindi quattro a due Liverpool, purtroppo gli inglesi furono implacabili dal dischetto realizzando quattro marcature su 5btentativi. La squadra di Nils Liedholm, arrivò a giocarsi la finale con un percorso abbastanza netto, eccezione fatta per la semifinale dove a distanza di quasi trent’anni, il figlio dell’allora patron giallorosso Dino Viola, ha ammesso pubblicamente di aver consegnato all’arbitro della semifinale di ritorno contro il Dundee, una valigetta contenente 100 milioni di lire, una gran bella cifra per l’epoca, episodio questo che portò poi a processo il presidente Viola e il suo intermediario-mediatore Landini, manager del Genoa, che a quanto pare, conosceva bene l’arbitro della finale, il francese Vautrot. L’edizione del 1984 fu la prima che vede assegnare la Coppa dei Campioni ai calci di rigore.

Nel 1991 invece la posta in gioco era appunto la Coppa Uefa, la competizione seconda solo alla Coppa dei Campioni a livello di club europei. in questo caso il favore del pronostico era tutto dalla parte della squadra meneghina che nel doppio confronto, risultò essere superiore ai giallorossi, al netto di un 2 a 0 a San Siro ed 1 a 0 (per la Roma) all’olimpico.

Tornando all’attualità, quella che si giocherà in terra albanese il 25 maggio tra Feyenoord e Roma, sarà l’occasione per i giallorossi di scrivere il loro nome nel firmamento del calcio continentale. L’impresa sembra essere alla portata della squadra allenata da Josè Mourinho, tuttavia i rivali olandesi attualmente terzi in campionato, hanno avuto un percorso netto e deciso, durante tutta la competizione, risultando l’unica squadra a non aver mai perso un incontro. Almeno fino al 25 maggio.

L’esperienza dell’allenatore portoghese originario di Setubal, il grande entusiasmo e i giocatori di qualità a disposizione, fanno ben sperare per l’epilogo di questa competizione reintrodotta soltanto quest’anno, non ci resta dunque che aspettare il fischio d’inizio della finalissima, auspicando ai tifosi giallorossi e al movimento calcio Italia, di veder tornare nei nostri confini nazionali una Coppa europea che manca ormai da 12 anni.

Indovinate un pò chi è stato l’ultimo allenatore a vincere una Coppa internazionale per club In Italia? Lo stesso Josè Mourinho che il 5 maggio a Roma, non è riuscito a trattenere l’emozione dopo il raggiungimento di un traguardo prestigioso, nonostante il palmares di mister Mourinho sia già pieno zeppo di titoli nazionali ed internazionali, ed all’appello, mancherebbe soltanto questa tanto bramata Conference League.

Spero, in tutta sincerità, di poter tornare a riaggiornare il palmares europeo della Roma una volta disputata questa finale, che il popolo giallorosso attende con grande trepidazione da oltre trent’anni. Incrociamo le dita

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